domenica 23 maggio 2010

Libera Uscita - La Band


Ad aprire le "danze" sul palco di "Azzate ai giovani" il 2 giugno saranno i Libera Uscita.


La band nasce il 7 ottobre 2005 dall’incontro - "voluto dal destino" dice Daniela - tra Matteo Lovito (voce e chitarra), Daniela Marelli (chitarra), Roberto Zanon (chitarra), Alessandro Marchianni (basso) e Luca Coatti (batteria).


Proprio in quel periodi infatti sembrava ormai finita l'avventura del gruppo Metrò27 (composto da Dany, Ale, Luca e Roby) "lasciati a piedi" dal loro cantante, intenzionato a lasciare il gruppo.

Di fronte all’incognita "Fine di tutto o sostituto", ecco intervenire inaspettatamente la dea bendata: proprio durante una delle ultime serate in calendario per i Metrò27, il gruppo conosce Teo, deejay/animatore del locale in cui stavano suonando quella sera. Intento a riscaldare il pubblico nel pre-concerto con un repertorio di pezzi del momento, ad un certo punto il deejay manda un pezzo del rocker italiano Luciano LIgabue, “Il giorno dei giorni"...Ai membri della band ci vuole solo un attimo per rendersi conto che il singolo non è quello del Liga, o meglio, la base è quella, ma a cantare è proprio Matteo.

Una manciata di secondi, un giro di sguardi complici, e in un attimo il verdetto: ecco il nuovo cantante! Impressionati dall’incredibile somiglianza della sua voce con quella dello “zio Luciano”, i Metrò 27 decidono però di chiudere un capitolo e aprirne uno nuovo, rinnovandosi completamente e creando una nuova band di tributo al rocker di Correggio, scegliendo come nome proprio un suo pezzo: LIBERA USCITA!

Ecco perché il 7 ottobre 2005 è stato «il nostro “giorno dei giorni” e da allora queste “anime in plexiglass” non hanno mai smesso di “urlare contro il cielo” insieme a voi»

Lo spettacolo proposto ripercorre la carriera del cantante emiliano, passando dai suoi singoli di maggior successo alle canzoni meno note, vere chicche per stuzzicare e sorprendere i fans più accaniti o per far conoscere un altro lato del Liga a chi poco ne sa. Non mancano però versioni di brani create dal gruppo stesso, questo perché l’intento dei Libera Uscita non si basa sulla pretesa d’imitazione del rocker di Correggio, ma su un’interpretazione creativa della sua musica, che prendendo spunto dai brani originali, dà vita al sound e all’energia tipici della band, che gli permettono di trascinare il pubblico “su e giù da un palco”.

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